Domande frequenti



Quali sono i sintomi delle emorroidi?

I sintomi tipici delle emorroidi comprendono prurito, irritazione e bruciore anale e perianale (sempre presenti sia quando l’emorroide è interna sia quando è esterna); dolore (soprattutto quando si va in bagno e, se l’emorroide è esterna, in caso di contatto); perdite di sangue; sensazione di evacuazione incompleta e di ingombro anale.


Le emorroidi sono ereditarie?


La predisposizione a sviluppare emorroidi tende a essere maggiore in alcune famiglie rispetto ad altre e ciò depone a favore dell’esistenza di un’ereditarietà su base genetica, molto probabilmente di tipo multifattoriale (ossia non riferibile a un singolo gene alterato). Tuttavia, la reale probabilità di essere interessati dalla patologia dipende fortemente dallo stile vita, in particolare dall’alimentazione, dall’attività fisica e dal consumo di alcolici e di alcune tipologie di farmaci. Quindi, seguendo uno stile di vita sano si può ridurre notevolmente il rischio di emorroidi, a prescindere dalla genetica.


A chi rivolgersi per valutare se sottoporsi a un intervento chirurgico?


Lo specialista che si occupa di emorroidi è il proctologo, che può esercitare privatamente o nell’ambito di strutture ospedaliere. In base alla sua valutazione della gravità della situazione (stadio della patologia emorroidaria) e dei sintomi presenti potrà proporre la soluzione più appropriata al caso specifico tra le molte disponibili. Di norma, l’intervento chirurgico è proposto soltanto per emorroidi di III e IV grado.


La gravidanza è un fattore di rischio?


Sì, la gravidanza può aumentare la probabilità di andare incontro a emorroidi, sia per ragioni legate ai cambiamenti ormonali caratteristici di questa condizione (che influiscono sul tono dei vasi sanguigni) sia per gli effetti che essa ha sullo stile di vita (cambiamento delle abitudini alimentari, riduzione dell’attività fisica) e la funzionalità intestinale (maggior tendenza alla stitichezza, pressione del feto sugli organi addominali e pelvici).


Posso fare sport con le emorroidi?


La comparsa delle emorroidi è promossa dalla sedentarietà, quindi per prevenirle è importante muoversi regolarmente. Questa indicazione vale anche quando sono già presenti i sintomi, ma soltanto a patto di evitare sforzi eccessivi, soprattutto a livello addominale e pelvico (sollevamento pesi, body building ecc.), e attività che impongano stress specifici a livello della regione anale (ciclismo, equitazione, canottaggio ecc.).