Attenzione a non confonderle con…

Sintomi e segnali delle emorroidi a volte possono essere confusi con quelli di altre patologie anali e perianali. Facciamo il punto.


Non sempre si tratta di emorroidi. La comparsa di dolore, perdite di sangue, irritazione, bruciore e prurito nella zona anale sono sintomi tutt’altro che rari e possono dipendere da molte cause, che vanno riconosciute e affrontate in modo appropriato se si vuole risolvere il problema o, quanto meno, ottenere un sostanziale miglioramento.

Le condizioni più diffuse associate a manifestazioni di questo tipo, facilmente diagnosticabili dal medico, sono ragade anale, ascessi e fistole perianali, condilomi e tumore ano-rettale.

La ragade anale è una ferita dell’ano frequentemente provocata dall’espulsione di feci dure e di grosse dimensioni.

Come per le emorroidi, il principale fattore di rischio per la comparsa della ragade è la stitichezza e il sintomo prevalente è un intenso dolore e bruciore durante l’evacuazione che dura per molte ore.

Trattandosi di una lesione a carico di una zona ricca di vasi, non è raro riscontrare tracce di sangue dopo l’evacuazione.

La ragade frequentemente ha una risoluzione spontanea, dopo qualche giorno dalla sua comparsa (periodo durante il quale può comparire prurito), a patto di curare adeguatamente la stitichezza, attraverso una dieta ricca di liquidi, frutta e verdura e l’attività fisica regolare e mantenere una buona igiene intima per non irritare ulteriormente la zona interessata.

Ben più dolorosi e lenti a guarire sono le fistole e gli ascessi perianali. Gli ascessi sono un evento acuto, con comparsa di una tumefazione che evoca dolore e febbre, che nella maggior parte dei casi prevedono un intervento chirurgico di incisione e drenaggio.

Nelle fasi iniziali della formazione dell’ascesso può essere utile la somministrazione di un antibiotico.

La fistola perianale, conseguenza dell’ascesso, è un piccolo tunnel anomalo che si forma tra il canale anale e la cute che circonda l’orificio anale esterno.

Attraverso questa via impropria, piccole quantità di muco e di pus associato alle feci, ricchi di batteri e sostanze irritanti, si depositano intorno all’ano causando i sintomi tipici. All’origine della fistola c’è spesso un’infezione delle ghiandole presenti nella regione terminale dell’ano.

La presenza di condilomi determinano prurito, di intensità variabile a seconda dell’estensione, ma persistente nell’arco della giornata e non influenzato dal fatto di andare o meno in bagno.

Si possono riconoscere per la comparsa, sulle mucose anali, e sulla cute perianale di formazioni biancastre, più o meno floride, simili a verruche o a “creste di gallo”.

All’origine dei condilomi c’è l’infezione da papilloma virus (HPV), generalmente contratta per contatto diretto, come ad esempio durante rapporti sessuali non protetti.

I condilomi anali necessitano di una terapia chirurgica di asportazione di tutte le lesioni in quanto la loro permanenza favorisce l’insorgenza di tumori della regione anale.

Anche diverse altre malattie a trasmissione sessuale possono causare dolore, bruciore, irritazione e prurito a livello anale e genitale, spesso accompagnate da secrezioni di vario tipo, ma senza gonfiori sospetti.

Tra le possibili cause di perdite di sangue, dolore, prurito, talvolta accompagnati da secrezioni va citato anche il tumore dell’ano.

La perdita di sangue all’evacuazione, senza o con associato altro sintomo, è un segnale di allarme che necessita di una immediata verifica diagnostica, mediante una visita colonproctologica completata con l’anorettoscopia o una colonscopia, in quanto potrebbe essere legato alla presenza di un tumore del retto.